Torna alla homepage
Torna alla homepage Centro Pubblico Produzione Selvaggina "Montalto"
Allevamento Collaborazioni esterne Convegni Contatti Ringraziamenti Links
Torna alla homepage Convegno 23 marzo 2001 - atti

Aspetti di sanità pubblica veterinaria nella gestione del C.P.P.S. "Montalto" per la lepre

L. Piccini
Servizio Attività Veterinarie ASL 9 - Grosseto

Le comunicazioni che mi hanno preceduto hanno affrontato gli aspetti relativi alla costruzione e gestione di un Centro pubblico di riproduzione di lepri. Sono stati affrontati anche gli aspetti inerenti la diagnosi, la terapia e la profilassi delle principali malattie che si sviluppano nei soggetti in allevamento. I temi che mi accingo ad affrontare riguardano le garanzie sanitarie che questi animali devono avere ai sensi della normativa vigente di polizia veterinaria ma anche la sicurezza di immettere sul territorio per ripopolamento soggetti sicuri sul piano sanitario. Il Servizio Veterinario della ASL 9 ha con il Centro di Civitella un rapporto di scambio di informazioni molto accurato. Gli obiettivi della Sanità Pubblica Veterinaria sono essenzialmente:

  1. assenza di residui da trattamenti farmacologici negli animali da immettere per ripolamento a garanzia del consumatore finale;
  2. livello di sanità degli animali tali da non immettere sul territorio patologie capaci di mettere a rischio le popolazioni naturali;
  3. garanzia sanitaria sugli animali in produzione tale da non comprometterne il livello di produttività aziendale.

In merito al punto a) la vigilanza veterinaria affronta le problematiche inerenti il corretto uso del farmaco veterinario rispettando i tempi di sospensione previsti e le modalità corrette di uso nella terapia e prevenzione delle malattie oggetto della terapia.

Sul punto b), altrettanto delicato, l'obiettivo è, in estrema sintesi, quello di non vanificare un progetto di reintroduzione o miglioramento della presenza di una specie su un territorio attraverso la immissione di soggetti che, una volta venuti a contatto con le popolazioni naturali, possano trasmettere a queste nuove patologie.

La legislazione cui fare riferimento nella gestione sanitaria della lepre consiste nel DPR 8/2/54 n. 320 (Regolamento di Polizia Veterinaria), la Legge 157/92 del 10/02/92 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), la Legge Regionale n. 3 del 12/01/1994 (Recepimento della Legge 11/02/1992 n. 157), il Regolamento 21/02/95 n. 3 (Regolemnto per gli allevamenti di selvaggina ai fini di ripopolamento), il Decreto Legislativo sul farmaco veterinario n. 836/99..

Il gestore di un Centro pubblico di riproduzione di lepri da ripopolamento ha l'obbligo della registrazione di attività presso il Servizio Attività Veterinarie dell'Azienda Sanitaria Locale. Presso ogni azienda deve essere presente un registro dei trattamenti vidimato in ogni sua pagina ove debbono essere annotati tutti i trattamenti effettuati sugli animali.

Tutto questo impianto a cosa serve?

Non è un semplice adempimento ossequioso ad una più o meno condivisibile burocrazia, ma è invece lo strumento per valutare ad esempio i tempi di sospensione dei farmaci utilizzati e quindi dei relativi residui negli animali. Ogni intervento vaccinale deve inoltre essere comunicato da parte del veterinario aziendale al Servizio Veterinario pubblico mediante l'utilizzo del Mod. 12 DPR 320 del 08/02/54. Anche queste informazioni permettono di avere notizie sul livello sanitario degli animali allevati.

In particolari momenti sono state infatti bloccate le immissioni a partire dal Centro Pubblico per la lepre proprio perché in quel momento erano presenti dei problemi sanitari che avrebbero potuto determinare la diffusione di quelle patologie nelle popolazioni naturali di lepri. Allorché vi sono le garanzie sopra richieste il Servizio attività veterinarie rilascia, sulla base degli atti risultanti all'ufficio, una attestazione sanitaria, definita Modello 4, ove devono essere obbligatoriamente riportate le seguenti voci:

  1. numero degli animali
  2. provenienza
  3. tipologia (ripopolamento)
  4. destinazione
  5. dichiarazione: "animali che non soggiacciono a vincoli di spostamento per malattie trasmissibili della specie"
  6. vaccinazioni effettuate (in particolare la vaccinazione per l'EBHS)

In conclusione l'obiettivo degli interventi di sanità pubblica consiste in un aspetto sanitario finalizzato alla tutela del consumatore finale, producendo animali privi di residui nelle carni; ma anche in un altro aspetto sanitario, con forti implicazioni ambientali, che consiste nella tutela delle popolazioni animali naturali mediante la immissione per fini di ripopolamento di soggetti sani, cioè non in grado di diffondere nuove patologie.

torna su